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  Un dispositivo di produzione israeliana prolunga il cordone ombelicale
 



 


 
Inviato: Gio 02 Mar 2006 11:26    Oggetto: Staminali cordonali



 

 



 

SituGen per le staminali cordonali.

Un dispositivo di produzione israeliana prolunga il cordone ombelicale e le sue cellule staminali in grado di salvare la vita.

26 febbraio 2006

di Tania Hershman

Il cordone ombelicale non è soltanto la Îlinea della vita'''' fino al momento della nascita, ma ha dimostrato di essere una fonte essenziale di cellule staminali per la cura di malattie che rischiano di essere fatali, come leucemia, paralisi cerebrale e lesione cerebrale ö per il bambino, i membri adulti della sua famiglia e altri individui. Tuttavia attualmente i metodi per estrarre il sangue applicati da parecchie decine di banche del sangue da cordone ombelicale negli Stati Uniti sono seriamente limitati dal fatto di poter estrarre sangue sufficiente soltanto a curare un individuo di peso fino a 45 kg . ( 100 libbre ). BioCord, una società di recente costituzione in Israele, ha messo a punto un metodo nuovissimo per raccogliere un quantitativo più che doppio di sangue dal cordone ombelicale, il che significa poter curare più malati e potenzialmente poter salvare un maggior numero di vite umane. Il suo sistema compatto SituGen elimina il metodo attuale di estrazione del sangue mediante ago, metodo che limita la quantità di sangue che si può estrarre. La conservazione di sangue da cordone ombelicale è sempre più diffusa negli Stati Uniti e in tutto il mondo fin dal primo trapianto di sangue da cordone ombelicale nel 1988. Il sangue è estratto dal cordone ombelicale dopo che il neonato è stato partorito e il cordone tagliato e serrato con la pinza ma prima che la placenta sia. I genitori possono pagare quanto richiesto per far conservare il sangue del proprio cordone ombelicale in una banca privata del sangue da cordone ombelicale, per il proprio figlio e per altri membri della famiglia, oppure possono donarlo in modo anonimo a una banca pubblica del sangue da cordone ombelicale. ãLe cellule staminali sono prelevate dal sangue del cordone ombelicale e congelate in azoto liquidoä spiega Miki Shacham, direttore generale della BioCord, banca israeliana del sangue da cordone ombelicale con sede a Ramat-Gan e inventore del nuovo dispositivo. ãSono anzitutto per il neonato, e sono sicure al cento per cento. Ma c''''è un''''alta probabilità di compatibilità con i parenti strettiä. Le cellule staminali in genere sono prelevate dal midollo osseo per curare malattie come la leucemia, ma queste cellule staminali sono già mature; le cellule staminali del cordone ombelicale sono molto meno mature, hanno soltanto nove mesi, il che significa, afferma Shacham, "che sono molto più primitive e quindi possono trasformarsi in qualsiasi tipo di cellula,ä e adatte per curare varie malattie, non soltanto quelle del sangue. Sono circa 80 le malattie attualmente curate con queste cellule staminali, ha dichiarato Shacham a ISRAEL21c. La giovane età delle cellule staminali da cordone ombelicale significa anche che è richiesto un minore grado di compatibilità con le cellule del donatore per poter ricevere un trapianto di cellule staminali, rispetto alle cellule da midollo spinale. Le cellule staminali embrionali sono ancora più giovani e quindi più flessibili, ma la raccolta di cellule staminali embrionali è fortemente controversa in quasi tutti i paesi del mondo. Attualmente il metodo di estrazione del sangue da cordone ombelicale prevede l''''inserimento di un ago nella vena del cordone ombelicale, mantenendo la placenta più alta del cordone in modo che il sangue fluisca per gravità verso il basso nel contenitore apposito o in una siringa, mentre l''''addetto al prelievo presta attenzione a non contaminarlo con il sangue della madre o con batteri dall''''esterno. Tuttavia, benché un addetto esperto sia in grado di estrarre una quantità maggiore, questo metodo in genere consente di raccogliere circa 80 millilitri su max. 250 ml di sangue generalmente presenti nel cordone ombelicale. In 80 ml vi sono approssimativamente da 80 a 100 milioni di cellule staminali, sufficienti per un individuo del peso fino a circa 50 kg , un ragazzino robusto o un adulto di piccola statura. "Il problema principale delle banche del sangue da cordone ombelicale riguarda la quantità di sangue estratto,ä dichiara Shacham, un tecnico laureato in medicina (MBA). Che ha deciso di vedere se si può fare di più. Il gruppo di ricerca guidato da Shacham, che conta tra i suoi membri il pioniere dell''''utilizzo di cellule staminali, Prof. Joseph Itzkoviz del reparto di ostetricia e ginecologia del Rambam Medical Center di Haifa, il Prof. Arnon Nagler del reparto di ematologia del Tel Hashomer, il Prof. Alexander Batler, capo del dipartimento di cardiologia del fondo sanitario Clalit, e l''''ematologo Prof. Eliezer Rachmilewitz, ha scoperto che il problema riguarda ciò che accade al sangue nei pochi minuti successivi alla nascita. "Nel corso di alcune sperimentazioni cliniche abbiamo raccolto sangue [da cordone ombelicale], l''''abbiamo lasciato riposare per cinque minuti cercando poi di farlo uscire dal contenitoreä, spiega Shacham. Ma non usciva ö perché aveva già cominciato ad addensarsi, o meglio a coagularsi. ãQuesto processo inizia pochi minuti dopo la nascita [all''''interno del cordone ombelicale]," aggiunge. ãCon l''''attuale metodo di raccolta applicato in tutto il mondo, si cerca di estrarre il sangue [con un ago] ed è già mezzo coagulato. é sorprendente la rapidità con cui ciò si verifica. Questo è il problema e nessuno l''''aveva capito. Ora sappiamo che tutti quelli che hanno cercato una soluzione [al problema di estrarre una maggiore quantità di sangue] sbagliavano su uno stesso punto, stavano tutti facendo lo stesso errore o partivano dagli stessi presupposti." L''''ago da mezzo millimetro inserito in una vena di parecchi millimetri, semplicemente non è sufficientemente rapido e non riesce a estrarre tutto il sangue che si sta coagulando. Per questo Shacham e i suoi colleghi hanno messo a punto SituGen che elimina l''''uso dell''''ago. Realizzato per lo più in polipropilene e lattice, il SituGen comprende un dispositivo di presa che si pinza attorno al cordone ombelicale, trattenendolo in posizione mentre la placenta viene espulsa e assorbendo il sangue materno in modo che non contamini il sangue del cordone ombelicale del neonato. Attaccata al dispositivo di presa mediante un sofisticato meccanismo di sincronizzazione e di chiusura ermetica c''''è una camera di sterilizzazione nella quale scorre il sangue. All''''altra estremità della camera è collegata una siringa che si asporta una volta riempita, si svuota per poi riempirla nuovamente. ãNon c''''è bisogno di aghi, quindi si elimina il collo di bottiglia, il tutto è disinfettato e sterilizzato al cento per cento, fase indispensabile in questo procedimento," spiega Shacham. In prove iniziali del prototipo, nel giro di circa sette minuti si è raccolto il triplo dei normali 80ml grazie al SituGen, quindi una quantità cellule staminali sufficiente per curare un adulto. Oltre a estrarre più sangue il dispositivo è più facile da utilizzare di un ago, e bastano pochi minuti per l''''intera operazione, aggiunge Shaham. Shaham ha messo a punto il dispositivo con il patrocinio della società consorella della BioCord, la Impact , di cui è anche direttore generale. Non contento dell''''obiettivo di rivoluzionare la raccolta di sangue da cordone ombelicale, Shaham ha un''''altra idea nel cassetto: un dispositivo che consente alle mamme che allattano di misurare esattamente quanto latte ha bevuto il bambino. Ma, come ogni bravo uomo d''''affari, tiene la bocca chiusa finché il prototipo non sarà pronto e i brevetti registrati. Una volta ottenuta l''''approvazione del Rambam Medical Center Helsinki Committee, il SituGen sarà sperimentato su circa 50 pazienti per parecchie settimane, sebbene alcuni enti di regolamentazione come l''''FDA non richiedano sperimentazioni cliniche per questo genere di dispositivi medicali. La domanda di brevetto è stata inoltrata e Shacham è già in trattative per la commercializzazione del SituGen, che è monouso e quindi usa e getta, disponibile al prezzo di circa $100, tramite multinazionali che distribuiscono prodotti della banca del sangue da cordone ombelicale alle circa 150 banche di sangue da cordone ombelicale in tutto il mondo. Per finanziare la commercializzazione e la produzione sta raccogliendo $500.000 da aggiungere ai $500.000 messi a disposizione da investitori privati e dall''''Israeli Chief Scientist. "Stiamo realizzando un impianto per produrre questo dispositivo in Israele," dichiara. "In Israele siamo bravissimi nel campo dello stampaggio di materie plastiche per dispositivi medicali."


(Il sistema SituGen permette ai medici di acquisire più facilmente cellule staminali per la cura di malattie come la leucemia, la paralisi cerebrale e le lesioni cerebrali.)

Traduzione : dr. Cora Annoni

Rif. : Israel 21c

Redazione News Scienza
www.tuttinpiedi.it

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